Canadesi – Fiumicino. Cronaca e Pagelle.

La cronaca

Se fosse un film sarebbe diretto da Christopher Nolan, se fosse un libro sarebbe scritto da Stephen King, la gara che vede di fronte i nostri beniamini contro il Fiumicino è caratterizzata da alta tensione, colpi di scena mozzafiato, adrenalina dai risvolti thriller. Avete presente quel terrore gelido che ti fa salire un brivido lungo la schiena ed accapponare la pelle? Esatto, se fosse una canzone sarebbe scritta da Gigi d’Alessio.

Mister D’angelo non conosce l’avversario, spizza le statistiche manco fosse Pistocchi poi decide saggiamente per il collaudato 4-4-2 così schierato: Re tra i pali, in difesa da destra a sinistra Grandoni Arena Scicchitano Costanzo G., a centrocampo Silvetti Cavalcanti Innamorati Marabitti, Sammarco e Michelon i terminali offensivi.

Tutto pronto: pubblico delle grandi occasioni, c’è persino Ciccio Ricci vestito di tutto punto, la serata si prospetta magica.

Gli avversari si presentano con la brutta copia di Riganò in attacco, cosa che ha fatto stranire non poco il nostro Grandoni perché di brutta copia c’è n’è uno, tutti gli altri son nessuno, quello gli ha risposto “Dio Perdona, Riga-nò” e niente sono andati avanti tutta la sera a filastrocche tanto che Arena a fine partita dirà, e vado a citare: “Ao io là dietro me so tajato tutta la sera”.

Pronti-via Arena alza il livello di ansia, uno sguardo a Re e fintando un retro passaggio manda in porta l’attaccante avversario che non credendo ai suoi occhi si invola in direzione del nostro nasuto portiere che lesto ed impavido in uscita bassa salva la propria porta.

Il match prosegue con poca brillantezza da parte dei nostri che subiscono la rete avversaria con un tiro di destro a giro su cui Re nulla può fare.

La reazione dei nostri è positiva, si rivedono sprazzi di gioco e qualche timida incursione nell’area avversaria.

A questo punto del racconto ecco entrare in scena un protagonista tanto inaspettato quanto indesiderato: l’arbitro, che contribuisce massivamente alla stesura della trama thriller gestendo malamente la partita che si incattivisce sempre più.

La prima frazione di gara finisce con qualche cartellino giallo di troppo per i nostri ed un Cavalcanti sanguinante e, come si dice in francese, incazzato come una biscia.

La ripresa inizia con un rigore abilmente guadagnato e trasformato da Michelon, a distanza di pochi minuti però, l’arbitro infittisce il mistero fischiando un presunto e fantasioso fallo di mano di Pietro Scicchitano in piena area di rigore che viene ammonito per la seconda volta e lascia i suoi in dieci uomini: 1-2 e tutto da rifare.

Servirà uno stremante forcing dei nostri beniamini ed un incursione del solito Michelon a riportare la parità e la pace sulla terra, almeno finché un oscuro signore del male nelle vesti di arbitro del CSI non verrà nuovamente a minacciare la pace sulla terra.

Le Pagelle:

Re 6,5 – si fa trovare pronto quando viene chiamato in causa, in un paio di occasioni ci ha tenuto sulle corde lasciando che il pallone gironzoli per l’area, ma tra i pali resta una sicurezza. I soliti sospetti.

Grandoni 6 – match senza infamia e senza lode del labicano, si fa notare solo dopo la sostituzione perché imbruttisce un avversario dicendogli parole nella sua lingua tipica dell’interland romano. Psyco.

Arena 6 – ad eccezione della defaiance iniziale fa una partita attenta in marcatura fissa sul brutta copia avversario che, incredibile ma vero, è più alto di 20cm. Il nostro baffuto amico non si scoraggia ed a volte giganteggia. Memento.

Scicchitano 5 – come dico sempre: “Da grandi poteri, derivano grandi responsabilità”. Il nostro capitan futuro non è mentalmente in giornata, è nervoso, si lascia prendere dalla foga ed è poco lucido. Il voto è basso ma il ragazzo è già abbastanza maturo da usarlo come spinta a dare sempre il massimo. Inception

Costanzo 6 – gioca una buona partita senza sbavature, un evitabile ammonizione nella prima parte di gara lo condiziona non poco, ma è eccellente la grinta e la brillantezza del giovane terzino. Sul finale si avvicina al pallone per battere una pericolosissima punizione del possibile 3-2, altro elemento Thriller, tuttavia non sapremo mai come sarebbe andata a finire..007 Mai dire Mai.

Marabitti 5,5 – potenziale enorme, intelligenza calcistica sopra la media, purtroppo però Zlatan de noantri non riesce a lasciare il segno. In effetti non era la partita adatta a lui, troppo fisica e rude per il suo piede fatato. Io vi troverò (e vi farò un tunnel).

Cavalcanti 5,5 – Compito molto complicato per i centrocampisti dei canadesi, gli avversari la mettono sull’aspetto fisico, il nostro “Gallo” lo sa bene, dato che rimedia una manata in faccia che produce una spettacolare e copiosa fuoriuscita di sangue (sarà ketchup per fare effetto scenico?) ed una serie di calcioni, ne consegue una furia cieca e sana che lo tempra e lo rende ancora più combattivo, ha il merito di indispettire l’avversario e farsi prendere letteralmente a pedate per ripristinare la parità numerica. The Fight Club

Innamorati 6 – meno brillante del solito, la sua è stata una partita dai due volti, primo tempo meno propositivo, nella seconda frazione si prende rispettivamente la squadra sulle spalle e i calci degli avversari sulla faccia, da qui in poi è padrone assoluto del centrocampo e protagonista del forcing. Logan, The Wolverine

Silvetti 6 – partita positiva del giocatore più versatile della squadra schierato come esterno destro di centrocampo nel primo tempo e come seconda punta nel secondo. Copre, si propone sempre, lotta quando deve, anche lui patisce un pò la fisicità avversaria e non riesce a sfruttare quel cambio di passo che lo contraddistingue e lo rende spesso pericoloso. Transformers

Sammarco 5,5 – gli arbitri non gli piacciono, si sa, e quando si trova di fronte un arbitro come questo lui cerca in tutti i modi di sopprimere il suo istinto polemico, proprio per questo gioca solo il primo tempo chiedendo il cambio nella ripresa. C’è da dire che quelle rare azioni insidiose del primo tempo passano sempre da lui. Vanilla Sky

Michelon 7 – Man of the Match. Non si scoraggia mai, tiene costantemente in apprensione la difesa avversaria, il primo tempo è poco brillante, tenta qualche colpo di tacco e scambio nello stretto ma non riesce a trovare mai lo spiraglio; il secondo tempo è un’altra storia, si guadagna un rigore di gran mestiere, prende il calcio, tenta di restare in piedi, quando vede che gli è impossibile calciare in porta ecco il calo di zuccheri. Realizza un grande secondo Goal inserendosi palla al piede tra i due centrali e calciando rasoterra sul palo lontano. Il portiere gli nega, poi, la tripletta con due parate su due colpi di testa ben indirizzati. Nel finale appoggia sul fondo una punizione da posizione ravvicinata, sempre meglio di farla calciare a Gigio. Fast and Furious.

D’Auria 6 – subentra quando la squadra rimane in dieci uomini, ha la carica giusta per il match, gioca uno spezzone grintoso con poche imperfezioni. Shining

Tunna 6 – entra nell’intervallo al posto di Sammarco ma non incide come al suo solito, penalizzato dai tanti palloni lunghi che non lo mettono in condizione di giocare secondo le sue caratteristiche. Donnie Darko.

Gammaldi 6 – gioca da esterno alto ed anche lui entra con il piglio giusto, si inserisce con puntualità e con i tempi giusti, l’azione più pericolosa la crea però da rimessa laterale fornendo un assist pericolosissimo a Michelon. Arma Letale.

Mister D’angelo 6,5 – fa un ottimo lavoro di preparazione al match, non si fa tentare dal cambio modulo e la scelta risulta azzeccata. Ottimo tempismo anche nella scelta dei cambi e dei time-out. Ocean’s Eleven.

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