Pagelle Secicas – Canadesi

SACICES – CANADESI 0-2

Pagelle scritte prendendo spunto dalla bacheca di Facebook di Giovanni Arena nel 2010.

“Fa freddo”. “È lontano”. “Famo tardi”. “So scarsi”. “Forse manco gioco. No dai mica me chiamo Manto”. È con questi pensieri che ogni giocatore dei Canadesi, a parte Manto, si presenta al “Bomber Zanna Stadium” di MonteInCulo. In tanti si chiedono del perché cazzo questi se so iscritti al CSI che se devono pure fa ‘ste traversate pe pia i fischioni ovunque. C’è una panineria appollaiata proprio accanto all’ingresso dello Stadio, il che spiega tante cose sur Secicas e soprattutto su chi lo rappresenta. I Mister fanno tardi, i più zozzi dentro ne approfittano pe rovinasse il più possibile i polmoni.  Finalmente arriva Giacomino, che però mostra evidenti difficoltà a fare il primo allenatore, anche se solo dalle 20.15 alle 21, dicendo alla squadra un semplice e ripetuto:”culo culo spaccare il culo stasera” e basta, poi ce manna in campo. Prima dell’inizio della partita, da segnalare una scena raccapricciante, una scena che ha descritto e sintetizzato l’intero mondo del CSI open in tutta la sua totalità in maniera perfetta: quei barattoli der secicas co na panza da vergognasse che uscendo dallo spogliatoio si dirigono per andare in campo a scaldarsi e passano in mezzo a noi, che stavamo tutti a fumà. “Sarve” “Bbonasera” “Sarve” “Ciao”. Una scena da incorniciare, quasi cinematografica, co tutti gli ingredienti da fare invidia alla Terza Categoria: delinquenza, boraggine, puzzo, goliardia, schifo e ripudio per la propria salute.

Finalmente, inizia ‘sta partita.

È vero che la combo “Natale” + “Secicas” te la fa scenne tutta, però addirittura faje crede che la possono sfangà no. Primo tempo così, poca voglia, squadra lenta, semo più morbidi delle sise del centrale loro. L’unica volta che riuscimo a fa 3 passaggi consecutivi segnamo con un bell’uno-due Galloppa/Maggio. Rischiano addirittura de pareggià poco prima del duplice fischio con un’azione dalla sinistra dove Galeazzi prepara un rigore in movimento pe Adinolfi che però se lo magna. Pure quello. All’intervallo Giacomino capisce che il Mister avrebbe spaccato tutto agli spogliatoi tipo Kassim quanno se dimenticava la sua banana plus, così ruba i sedativi che di solito se prendevano Peppe e Manto prima de giocà e glielo spara tutto ‘n corpo. Così, entrato negli spogliatoi, ce chiede co chi passamo er Natale e che famo a Capodanno. Non si sa come, ma anche ‘sta piacevole chiacchierata funziona. Al secondo tempo infatti partimo più gajardi, loro di conseguenza si chiudono di più, se mettono a dorso de panino e non attaccano più. Noi spingiamo, se cacamo i soliti du tre gol, ma alla fine, grazie ad un gran tiro de Tunna, famo 2-0. Più de così non ce va, loro invece, confabulano un po’ tra loro e decidono che ner dubbio me merito ‘na pigna in faccia. Quando l’arbitro vede er cucchiaino de Manto, realizza che più de così dal Natale non poteva chiede quest’anno, così fischia e s’annamo tutti a doccià.

 

Macina 6

“Birra? Presa. Plaid de Peppe? Preso. Divina Commedia? Anche quella c’è. Ok c’ho tutto, daje finalmente se ritorna ‘n panca.” E invece no, Zuccoli decide che pe correttezza il 2016 jelo lascia tutto, fino all’ultima. Quelli der Secicas accolgono er Rassel Cro daa Niggeria come nfratello ritrovato e Giuliano Ferrara je  dice che co la panza je mancava solo ‘n portiere. Lui tutto caruccio se commuove, rifiuta l’offerta ma decide de non di più “mia” alle uscite così da non spezzà il cuore a nessuna delle due parti. FIGLIOL PRODIGO.

Malacaria 5,5

È ‘n bravissimo ragazzo sur serio, il problema però è che se je dici de gioca avanti, lui gioca avanti, se je dici de gioca dietro, lui annuisce e gioca avanti. Capisco che se uno non c’ha le palle de salì manco cor Secicas se merita la cacarella de Grando, però dajela ‘na mano alla difesa se te capita. Bella però la cosa che ‘r sorriso, comunque, nun jelo levi mai.  “IO NON HO PREFERENZE, GIOCO DOVE VUOLE IL MISTER”

Pietro S. 6

Quell’infame de Manto je dice che deve fa le pagelle che tocca a lui(???), manco fossero i turni pe la lavastoviglie, a Pietro però gli hanno insegnato che fa du cose insieme è da maleducati, così al primo tempo se spizza tutti gli altri, valutandoli uno ad uno, senza però pensare a marcasse bene Saruman, che quindi lo fa sembrà forte. Poi finalmente quando se sveja e lo prova a marcà quello je da ‘n cazzotto e je dice de pensa alle pagelle. Ao vabbè allora morite tutti, che ve devo dì. Il Mister je deve ‘n favore, n’era facile distraè e tenè l’attenzione de tutti co l’attesa de ‘ste pagelle, dimenticandosi quindi de ‘ste fantomatiche statistiche, mai esistite realmente. KNOCK OUT

Silvestri 6,5

Più attento del collega lì dietro, da rimproverare solo il fatto che teneva un po’ troppo bassa la squadra, soprattutto al primo tempo. Giustamente non ce mostra più il culo perché inizia a fa freschetto, tocca aspetta la Primavera. È lui il responsabile del tre-sette organizzato davanti lo spogliatoio prima della partita ad aspettà il Mister, con tanto di Vecchia Romagna, sigari e sigarette. BUSSO!

Costanzo G. 6,5

Il fatto che oggi je toccava marcasse er padre Maurizio non lo mette sotto pressione, anzi, è bravittimo. Si concede anche qualche galoppata in avanti con tanto di cross in mezzo. Sfodera una delle sue migliori prestazioni. TOPO GIGIO

Marabitti 5,5

Approccio al match abbastanza scialbo, si fa mettere in difficoltà dall’avversario Pavarotti. Se magna ‘n gol grosso come ‘na casa ai primi minuti, tenendo vive le speranze di quei buzzurri. Quando prima de comincià la partita ha visto che se semo messi tutti a fumà, lui co le lacrime agli occhi c’ha fatto na foto, ha comprato ‘na cornice e se l’è appesa in camera. ROMANTICO

Costanzo D. 6

In realtà Daniele ce lo ricordavamo tuttofare 2-3 anni fa lì in mezzo al campo. Quest’anno un po’ è calato, ma capiamo benissimo che avere come cognato Mister D’angelo  non è proprio il top. A ‘sta partita nel primo tempo si fa un po’ troppo schiacciare dagli avversari, imposta poco ed è lento. Poi però se ripija e gioca meglio. RINATO

Cavalcanti 6,5

Tra i migliori del match, anche se pure lui è colpevole al primo tempo di farsi trovare poco pronto al momento giusto. Serve l’assist a Maggio, propiziando il primo e fondamentale gol. Su Youtube s’era spizzato il video di tutti i sombreri in carriera de Arena e li prova ad imità, con buoni risultati. Certo però che se jelo fai ad uno che c’ha na circonferenza come quella der Sole prima che la ripiji se fa mattina. E IL GALLO CANTO’

Innamorati 6,5

Anche lui tra i migliori, la gara andava sempre più bloccandosi e serviva un guizzo per passare in vantaggio. Viene spostato al centro perché Galloppa non sapeva co chi chiaccherà e a Costanzo er freddo lo fa diventà ‘na cifra ‘ntroverso. Fa bene anche lì. FREE HUGS

Silvetti 5

Fa ‘na partita simile a quella de Marabba, però lui è più forte quindi je metto mezzo voto in meno. Il primo tempo non viene servito molto, ma quelle poche volte non si fa trovare sempre pronto. Avrebbe voluto ‘na cifra riscattasse ar secondo, ma il Mister dispettoso lo sostituisce. Così er Di Maria de Carmignani, non contento, decide de non invitallo più al compleanno, facendo venire Vito. NON #TEAM VITO.

Michelon 5,5

Intuisce che se poco poco mostrava anche solo il 50% della sua esplosività per il Secicas erano davvero guai seri, così approfitta del ritardo del Mister pe sturasse ‘n ventone de Marlboro, così da giocassela alla pari co Bud Spencer che lo marcava. Effettivamente ce riesce. Beccato tanto volte fuori posizione, spesso è confuso anche con la palla tra i piedi. È vero che il Mister agli allenamenti ci aveva insegnato a fare di tutto pur di non far arrivare un pallone a Marabba, però rubbagliela mentre sei pure in fuorigioco è popo da ‘nfami. O forse no. SEVERO, MA GIUSTO.

Tuninetti 6,5

Entra a partita in corso e ancora una volta segna, ancora una volta un gol importante, ancora una volta ‘co ste seghe però. Al triplice fischio è ‘n anticchia dispiaciuto perché era la sua ultima partita stagionale visto che D’angelo lo convoca solo contro il Secicas. Sotto la doccia è ‘na cifra omertoso e nun dice gnente quando je chiedono che fa a capodanno. Anfame ce lo poi dì che lo passi co i Cabrinari eh, tranquillo. SCHICK

Manto 6

Lui s’era fatto tutte le giovanili cor Secicas che gli avevano insegnato dei grandi valori, come il non rifiutare mai la salsa yogurt sur kebab, quindi entrà e fa ‘r matto non j’andava. Fa il suo e qualche volta ci delizia con qualche apertura interessante, finalmente ha trovato la partita in cui se po permette de esse lento. Verso la fine prova a fa er pallonetto a uno che però solo co la pelata toccava la traversa. Nun so tutti come Macina zi. A parte sta figuraccia (però se glielo chiedete lui è contento de avella fatta), non sbaglia un passaggio e imposta bene. TELECO-MANTO

Fanti 6

Ricordandosi la partita d’andata, si presenta solo dopo aver visto che Peppe non era convocato. Co i piedi che se ritrova, lui è n’altro che poteva stra-figurare a sto match, però in 20 minuti co quer freddo n’è facile sbloccasse. Riesce comunque a fa il suo, entrando bene nel match. Bravo a fine partita a chiede l’acqua alla panchina come se deve, senza gesti strani. BENE MA NON BENISSIMO

Controni 6,5

L’ormai ex-arbitro più ricercato d’Europa entra molto bene nel match, facendo non solo il suo, ma permettendosi anche di sovrapporre quando possibile. Questo suo ottimo approccio crea anche una bella e forte amicizia co Tunna il che porta i due a smezzasse la pizza alla cena finale e a difende insieme i supplì da Macina. Il gesto d’amore che fa per i Canadesi dovrebbe esse d’esempio pe tutti, altro che Crespo. BANDIERA

Ricci M. 5,5

Pe compensà il talento der fratello serviva uno naa famiglia co i piedi alla Nixon e purtroppo è toccata a lui ‘sta disgrazia. Entra molto voglioso di far bene, cercando di farsi vedere ad ogni azione nostra, il che n’era facile perché Homer Simpson lo copriva bene, letteralmente. Solo che una volta ricevuto il pallone, entrava in confusione, buttando via buone occasioni. SPRECONE

D’angelo 5,5

Il signor Cotenna j’ha consigliato de dimenticasse apposta il tesserino de Manto così da avere n’ennesima scusa pe non farlo giocà. Stessa cosa valeva per Marabitti, purtroppo però quello se l’è ritrovato naa tasca der giaccone mentre fracchia lo stava a guardà, costringendolo quindi a mettello. Se presenta con un’ora de ritardo facendo er vago stile Manuel quando ha riscritto sulla chat daa squadra dopo ‘n anno. Eppure, il semplice essere fisicamente con noi, ce fa rinvigorì, iniziando finalmente a giocà a pallone. NO MA VOI INIZIATE, IO VE RAGGIUNGO

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